Nell’occasione della ROME FUTURE WEEK, la Rome Business School ha ospitato il workshop Anticipating the future: Strategic Foresight Methodology in an AI-Driven World che ha esplorato la sinergia tra project management, foresight strategico e intelligenza artificiale (AI).
L’obiettivo è stato quello di approfondire e capire come questi elementi possano combinarsi per creare attività estremamente efficaci sul campo.
Gli interventi degli speaker presenti: Antonio Ragusa (Dean of Rome Business School), Massimo Scarcello (Associate Dean of Rome Business School), Gerlie Saura (RBS Senior Manager, Corporate Education & Institutional Relations & Rome Future Week Ambassador), Valentino Megale (Program Director, RBS Master in Artificial Intelligence), Giuseppina Rizzolo (CA and Auditor, Master in Social Foresight – UniTrento), Filippo De Vita (Director EY.AI, Hands-on Visionary), Carla Nisio (VP Cloud4TIM & IT at NOOVLE, Board Member at FederAcademy), Carmine Paragano (President, Project Management Institute Central Italy Chapter, Senior Director NTTData), hanno offerto una profonda riflessione su come i professionisti del project management possano non solo affrontare le sfide attuali, ma anche plasmare il futuro in un mondo in rapida evoluzione.

La Previsione Strategica (Strategic Foresight): Non un’Opzione, ma una Necessità
Il Professor Valentino Megale, Direttore del Master in Intelligenza Artificiale della Rome Business School, ha sottolineato come l’AI stia cambiando il mondo a una velocità senza precedenti, generando una complessità enorme e un impatto sistemico sulla società. In questo contesto, la previsione strategica non è più un’opzione, ma una necessità. Non si tratta solo di immaginare scenari futuri, ma di mappare le traiettorie attuali per capire cosa vogliamo evitare e cosa, invece, dovremmo promuovere, allineandoci ai diritti umani e ai nostri valori. Come nell’esempio della guida di un’auto ad alta velocità, dobbiamo “guardare lontano” per essere pronti al futuro, poiché più la velocità aumenta, più questo ci raggiunge rapidamente.
L’Impatto Trasformativo dell’AI sul Business e i Modelli Operativi
L’AI sta portando una riduzione dei costi unitari della conoscenza e della cognizione, rendendo le decisioni “smart” più accessibili. Questo innescherà una trasformazione a livello di sistema e creerà un divario di valore tra le aziende che sapranno sfruttare l’AI e quelle che non lo faranno. Le organizzazioni di successo del XXI secolo saranno quelle che utilizzeranno l’AI per reinventare fondamentalmente i loro modelli operativi e trasformare le esperienze per tutti coloro che servono: clienti, dipendenti e partner.

L’AI Literacy: Nuove Competenze per il Project Manager
Il Professor Megale ha chiarito inoltre che l’“AI literacy” per i professionisti di oggi non significa diventare developer, proprio come guidare un’auto non richiede di essere meccanici.
Ha identificato tre competenze chiave:
1. Negoziazione: L’AI si allena sui modelli comportamentali umani, quindi applicare le migliori pratiche di negoziazione al “prompting” (l’arte di formulare domande all’AI) porta a risultati migliori. Dobbiamo imparare a trattare l’AI come un “co-partner”.
2. Semantica Verticale o di Campo: L’accuratezza del linguaggio è fondamentale. I project manager devono usare parole specifiche del loro settore per ottenere risposte precise dall’AI, distinguendosi dai non specialisti.
3. Capacità di Integrazione: Qui il project management gioca un ruolo cruciale. Si tratta di astrarre, comprendere i processi e integrare l’AI nel workflow, non come un semplice strumento, ma come un “co-pilota”.
Governance, Infrastruttura e Cambiamento Culturale: Pilastri per l’Adozione dell’AI
Filippo De Vita, Direttore di EY, ha sottolineato che l’introduzione dell’AI deve essere affrontata olisticamente, considerando impatti su HR, tecnologia, sicurezza e aspetti legali. Il cambiamento culturale è un ostacolo significativo. Ha sottolineato l’efficacia di un approccio bottom-up, coinvolgendo i dipendenti e fornendo loro strumenti per sperimentare l’AI, permettendo loro di percepire come l’AI possa migliorare la loro vita lavorativa.
Un “blind spot” comune nelle aziende è la data governance. Sebbene i modelli generativi di AI possano gestire dati non strutturati, le politiche di governance esistenti spesso non sono adeguate a questa nuova realtà, che rappresenta il “combustibile” dell’AI.

L’Evoluzione del Foresight e l’Intelligenza Collaborativa con l’AI
La Dr. Giuseppina Rizzolo, esperta di foresight sociale, ha offerto una prospettiva unica combinando la sua esperienza finanziaria con un pensiero proiettato al futuro e le dinamiche degli stakeholder. Ha evidenziato come le attuali tecnologie di previsione, basate su schemi storici, necessitino di una fondamentale evoluzione. L’Intelligenza Artificiale, in questo contesto, emerge come una metodologia chiave capace di gestire il cambiamento nel tempo.

Secondo la Dr. Rizzolo, è cruciale introdurre la “rapidità di emergenza in nuove capacità” negli indicatori di performance tradizionali e muoversi verso la creazione di scenari basati su dati in tempo reale. La sua visione culmina nella necessità di sviluppare “metodologie di intelligenza collaborativa”, sottolineando l’importanza di sistemi che lavorino insieme per affrontare la complessità del futuro.
Governance e Infrastruttura: Le Fondamenta AI-Ready per un Foresight Azionabile
Carla Nisio, Digital Transformation Leader, ha ribadito l’importanza di far evolvere la governance da reattiva a orientata all’apprendimento. Ha delineato cinque punti chiave per una governance efficace nell’era dell’AI:
1. Integrazione del foresight nel processo decisionale.
2. Supervisione interdisciplinare (coinvolgendo tecnici, legali, eticisti).
3. Gestione dinamica del rischio.
4. Responsabilità distribuita, rendendo la gestione dell’AI “il lavoro di tutti”.
5. Gruppi di feedback e apprendimento, per adattarsi all’evoluzione continua dell’AI.

Inoltre, l’infrastruttura digitale è alla base dell’intero sistema; deve essere scalabile, modulare e avere dati “AI-ready” (puliti, interoperabili, rappresentativi per tutti gli scenari possibili). La resilienza by design e gli ambienti “sandbox” per i test sono essenziali per garantire l’agilità e la sicurezza. L’infrastruttura, in sintesi, rende il foresight strategico “azionalizzabile”.
Il Ruolo Essenziale del Project Manager nell’Era dell’AI
Carmine Paragano, Presidente del PMI CIC, ha ricordato che il project manager è colui che realizza i sogni e la strategia dell’azienda. La sfida è enorme: realizzare questi obiettivi in un contesto di incertezza, con tecnologie e ambiti in continuo cambiamento, mantenendo il focus su risultati e outcome che creano valore, piuttosto che solo su output.

L’AI offre una grande opportunità per i project manager, che gestiscono enormi quantità di dati, potendola utilizzare per analizzare, definire rischi e prevenire problemi. Tuttavia, esiste anche un “lato oscuro”: la necessità di lavorare con “agenti AI” come nuovi stakeholder. La responsabilità (accountability) del project manager è fondamentale: deve assicurarsi che ciò che delega all’AI venga realizzato correttamente. È cruciale combinare il lavoro umano con quello degli agenti AI, riconoscendo che le tecnologie avanzano rapidamente, ma gli esseri umani più lentamente.
Conclusione: Verso un Futuro di Intelligenza Collaborativa

In sintesi, il project management, arricchito da un solido foresight strategico e dall’integrazione intelligente dell’AI, è lo strumento chiave per guidare le organizzazioni in un futuro complesso e incerto. Come emerso dalla discussione, la relazione tra foresight e AI può essere definita come “intelligenza collaborativa”. Il Professor Antonio Ragusa, Preside della Rome Business School, ha concluso l’evento ribadendo l’importanza di un approccio umanistico alla gestione, in cui ogni persona è valorizzata e i leader agiscono come educatori, guidando le persone verso un mondo più unito, prospero e pacifico. Il messaggio è chiaro: i project manager del futuro saranno i motori di questa trasformazione, combinando abilità umane, lungimiranza strategica e strumenti AI per creare progetti più belli e di maggior valore.

