STORIE DI PROGETTO – STORIE DI SUCCESSO! – Pescara

STORIE DI PROGETTO – STORIE DI SUCCESSO!

RACCONTI DI PROGETTI STRAORDINARIAMENTE DIVERSI, ESPERIENZE A CONFRONTO, PERSONE, LUOGHI E DIVERSITÀ CHE FANNO LA DIFFERENZA!

Venerdì 16 Novembre si è svolto a Pescara presso l’incantevole e storico AURUM, un tempo sede della distilleria produttrice del liquore dall’omonimo nome, il Seminario di Project Management per la formazione e la crescita professionale organizzato dal Branch Abruzzo del PMI® (Project Management Institute)  Central Italy Chapter.

Abbiamo avuto l’onore ed il piacere di avere in sala ospiti di pregio, noti sia sul territorio nazionale che estero, che hanno scelto di catturare l’attenzione di tutti i presenti sul tema della diversità come valore aggiunto. L’obiettivo è stato raggiunto, sia mediante il racconto di vita privata, vissuta, che di esperienze nel mondo professionale.

Il filo conduttore è stata la condivisione di storie straordinarie di progetti straordinari, in cui persone, luoghi e situazioni apparentemente diverse hanno fatto la differenza per il raggiungimento del successo. Il tema quello dell’inclusione per rimuovere lo stereotipo della diversità come fattore negativo e promuoverlo invece ad elemento di crescita, di valore e successo per tutti i progetti. Diversità di genere, diversità culturale e fisica, generazioni diverse a confronto e la ricerca della differenza come proposta di valore.

Con Alfredo De Massis, PhD (Professore Ordinario di Imprenditorialità e Family Business Management  Libera Università di Bolzano e Direttore Unibiz Centre for Family Business Management) è stato trattato il tema della transizione generazionale nelle imprese familiari, best practice e fattori di successo, la successione della leadership in azienda, come affrontarla e gestirla. Una transizione che porta con sé procedure e problematiche vissute e/o subite non solo nel mondo delle imprese ma anche in famiglia, in politica e nella Pubblica Amministrazione in occasione del passaggio di testimone tra genitori ed eredi, tra un Amministratore ed il suo successore e tra direttore uscente e nuova dirigenza. Le ricerche del Prof. De Massis sono state pubblicate sulle più importanti riviste specializzate e accademiche e riportate su quotidiani e media nazionali e internazionali come il Financial Times, Il Sole 24 Ore, Reuters, Radiotelevisione Italiana (RAI) e Harvard Business Review.

Catia Trubiani, PhD (Ricercatrice in Informatica presso il Gran Sasso Science Institute – GSSI, L’Aquila, responsabile di Cybersecurity del nodo GSSI-CINI – Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica, membro del laboratorio su Smart Cities & Communities)  è  tra le donne che ispirano le scienze e le tecnologie. Con lei abbiamo parlato dell’informatica come mezzo per migliorare la vita dei cittadini, cybersecutiry e smart cities, luci e ombre di realtà che viviamo tutti i giorni inconsci di viverle, inconsapevoli delle potenzialità dei mezzi che utilizziamo e quanto questi facciano si che la nostra vita non sia più di fatto solo nostra.

Con Loamba Bala – Branch Manager Congo Proger Spa intervistato da Luca Romano PMP® Direttore dello Sviluppo Professionale del PMI® Central Italy Chapter, si è parlato di grandi progetti che attraversano il mondo, l’Italia e l’Africa, un rapporto tra nazioni per un mondo migliore. L’Africa terra di grandi potenzialità e perché no, laboratorio per un modello virtuoso che può essere esportato dai propri confini per sviluppare rapporti inclusivi dove le differenze culturali sono un valore aggiunto. L’Italia è la seconda potenza industriale europea e l’Africa un immenso continente la cui popolazione rappresenta il sedici percento della popolazione mondiale con una richiesta di sviluppo sempre crescente di infrastrutture sociali. Lo sviluppo sarà possibile mettendo in atto i principi dell’inclusione solo se la conoscenza è reciproca tra le due entità. L’Africa non deve essere più terra di sfruttamento per gli investitori dove sono state lasciate cattedrali nel deserto come negli ultimi sessanta anni. L’Africa non deve più essere vista come terra di sola conquista ma puntare allo sviluppo del mondo locale utilizzando il tessuto produttivo originario e le relative competenze autoctone. L’Africa ha bisogno di infrastrutture sociali che valorizzano il territorio e favoriscono lo sviluppo sostenibile. La partnership con l’Italia sarebbe il rapporto ideale per realizzare tutto questo, il popolo italiano è sempre stato sensibile al rapporto con le persone sul territorio africano. Un project manager, per sfruttare al massimo un ambito di complessità culturale ed eterogeneità del suo team, deve assolutamente possedere un’eccellente capacità di gestione della rete di rapporti sia all’interno del team che con la committenza, la capacità di ascoltare. La predisposizione a collaborare con la committenza ha un impatto fondamentale sulla disponibilità del popolo africano e sulla fiducia che si crea tra le parti tale da renderlo più propenso a suggerire soluzioni per un progetto su problemi che possono presentarsi durante la sua realizzazione, mantenendo sempre un equilibrio tra costi da sostenere, tempi e qualità del prodotto finale.

Salvatore Cimmino (Leonardo Company), ha raccontato le sue sfide per l’inclusione delle persone con disabilità. Salvatore a soli 15 anni fu colpito da un terribile osteosarcoma, per salvarsi la vita è costretto all’amputazione della gamba a metà del femore. All’età di 40 anni, dopo innumerevoli problemi fisiologici, sotto consiglio medico Salvatore comincia a nuotare, non era mai stato in acqua prima di allora! Dopo otto mesi, nel 2006 compie la sua prima traversata senza l’ausilio di protesi performanti, Capri/Sorrento di 22 km. Subito dopo inizia il suo “sciopero nuotando” per attirare attenzione sui problemi del mondo della disabilità. Nel 2007 organizza il “GIRO d’ITALIA A NUOTO”, durante il quale diventa atleta del Circolo Canottieri Aniene e sarà sostenuto dalla Fondazione Roma. Nel 2008 prende parte in solitaria alla “Capri – Torre Annunziata” e successivamente alla “Capri – Napoli”, prova del campionato mondiale di gran fondo. Nel 2009 è nuovamente testimonial per “IL GIRO d’EUROPA A NUOTO”, 6 tappe fino a 40 km tra cui lo Stretto di Messina, lo Stretto di Gibilterra, la Capri – Napoli, il Canale della Manica, dove detiene il record italiano di tutti i tempi, lo Stretto di Oresund, da Copenhagen a Malmö   e da Capo Salvore, (Croazia) a Trieste.

“Nel Mondo esistono oltre 750 milioni di persone con disabilità”, dice Salvatore durante il Seminario, il 10% totale della popolazione. “Ogni giorno in Italia, secondo i dati INAIL, entrano nel mondo della disabilità per infortuni sul lavoro 147 persone al giorno. Se a questi aggiungiamo incidenti stradali, incidenti domestici e patologie gravi il numero delle persone coinvolte cresce vertiginosamente. Nuoto affinché non ci siano più figli di una tecnologia minore”, afferma Salvatore.

L’obiettivo per il quale Salvatore Cimmino prende parte alle sue imprese è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, ma soprattutto le istituzioni, sulle difficoltà che ogni giorno devono affrontare le persone disabili. Ottenere dei presidi protesici adeguati, l’adeguamento delle barriere architettoniche, la difficile integrazione nel lavoro e a scuola, il diritto alla dignità e cittadinanza. Il disabile deve diventare una risorsa per la società, deve poter occupare il suo posto con dignità, deve poter contribuire alla crescita sociale ed economica.

Bisogna avere la volontà di creare un mondo diverso, democratico caratterizzato da uguaglianza, da genuine e vere opportunità in termini di benessere e di guadagno, un mondo inclusivo per tutti dove la disabilità venga valorizzata e celebrata.

In foto i relatori, gli ospiti e il gruppo di volontari del Branch Abruzzo del PMI® (Project Management Institute) Central Italy Chapter da sinistra Luca Romano, Marilena Taddei, Umberto Surricchio, Silvia Angeloro, Venera Monaco, Catia Trubiani, Salvatore Cimmino, Stefania Boni, Alfredo De Massis, Rita Di Bucchianico