Ascoli Piceno – Ha preso ufficialmente il via sabato 26 settembre la prima ed entusiasmante tappa della PowerClass Volontari 2026, l’innovativo e strategico percorso formativo ideato e promosso dalla Direzione Volontari del PMI Central Italy Chapter. L’iniziativa nasce con un obiettivo nitido ed ambizioso: offrire all’intera community di professionisti e volontari un’arena privilegiata di confronto, formazione continua, networking di alto livello e connessione sia umana che professionale. Un’occasione imperdibile per affinare le competenze trasversali (power skills) e creare sinergie strutturate, capaci di generare un impatto tangibile e valore duraturo sul territorio.

Una cornice d’eccellenza: il Business Hub di Ascoli Piceno

A fare da perfetta e stimolante cornice a questo appuntamento d’esordio è stata la prestigiosa sede del Business Hub di Ascoli Piceno. L’hub non si configura come una semplice location per eventi, ma si attesta come un vero e proprio ecosistema B2B e polo strategico di servizi integrati a supporto di imprese, startup, professionisti e studenti.

Riconosciuto come la prima direzione centralizzata multidisciplinare in Italia, il Business Hub si distingue per un modello organizzativo unico, all’interno del quale ben 13 specializzazioni professionali convergono in un unico flusso operativo governato da una regia strategica dedicata. La struttura mette a disposizione dei partecipanti e dei partner infrastrutture ed ambienti all’avanguardia:

  • Spazi di lavoro flessibili: aree di coworking con shared desk e uffici privati riservati.
  • Aule didattiche e sale conferenze: ambienti multimediali ideali per workshop e sessioni formative.
  • Studi di produzione audio-video e podcast: ambienti tecnici avanzati dotati di microfonia professionale e green screen.

“Speak. Connect. Stand Out.”: Formazione, Personal Branding e Team Building

Attorno al suggestivo filo conduttore della giornata – Speak. Connect. Stand Out. – gli interventi degli speaker hanno guidato i partecipanti attraverso un viaggio dinamico ed esperienziale tra le tecniche avanzate di Public Speaking, spiegate da Mauro Pinna (Maintenance Manager, Coach, Formatore e Coordinatore Branch Abruzzo) e la costruzione consapevole del proprio Personal Branding.

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali e la calorosa introduzione della Direttrice Volontari Karen De Campos, che ha tracciato con chiarezza gli obiettivi strategici e la visione dell’iniziativa. Successivamente, la parola è passata a Michelle Caicedo (Project Strategy Consultant, Formatrice e Coordinatrice Branch Marche), la quale ha incentrato il suo intervento sul tema cruciale del personal branding per rendere visibile il proprio valore professionale e creare opportunità.

Costruire il Personal Brand: Dalla Strategia alla Mappatura dei Canali

Nel corso del workshop, l’analisi si è approfondita nell’esplorazione dei meccanismi che regolano la percezione professionale e la reputazione collettiva. La relatrice ha evidenziato un concetto essenziale: ognuno di noi possiede già un personal brand, a prescindere dal fatto che abbia scelto o meno di gestirlo consapevolmente. Il personal brand è l’insieme di ciò che gli altri imparano ad aspettarsi da noi e coincide direttamente con la nostra capacità di rendere riconoscibile il valore generato dal nostro lavoro.

La riflessione centrale si è mossa attorno a una domanda fondamentale: per cosa si vuole essere ricordati professionalmente e le persone penserebbero subito a noi se si aprisse l’opportunità desiderata? A tal proposito, le opportunità professionali non costituiscono il punto di partenza improvvisato, bensì la conseguenza di un framework strutturato:

In questa catena di valore, l’opportunità professionale non costituisce mai un punto di partenza casuale o improvvisato, bensì la naturale ed inevitabile conseguenza di un percorso reputazionale costruito con metodo, costanza e coerenza.

Per trasformare i modelli teorici in una prassi quotidiana, l’intervento si è concentrato sulla mappatura e sul presidio strategico dei principali canali di comunicazione, raggruppati in tre macro-aree di riferimento:

  • Sul Luogo di Lavoro (Ambiente Operativo Quotidiano)
  • Nella Rete Relazionale e nel Network Professionale
  • Sui Canali Digitali e Media Online

A completamento di questa accurata mappatura, Michelle Caicedo ha richiamato l’attenzione sull’importanza di evitare la dispersione delle energie comunicative, riassumendo la strategia in una regola d’oro: “Non devi essere ovunque. Devi agire con intenzionalità in un canale specifico”. L’efficacia del personal branding non risiede infatti nella presenza massiva su ogni piattaforma, bensì nella qualità, nella continuità e nell’intenzionalità con cui si presidia il canale più idoneo ai propri obiettivi professionali.

Dal Brand alla Competenza: Reputazione, Coerenza e Piano d’Azione

Nelle battute conclusive della sessione formativa, la riflessione si è spinta al cuore del rapporto tra immagine esterna, percezione collettiva e sostanza professionale.

Come sintetizzato in un passaggio chiave della lezione:

“Il brand può aprire la porta. La competenza decide se rimani nella stanza.”

Il personal branding agisce da potente catalizzatore per accedere alle opportunità, ma è la preparazione tecnica, unita alle doti umane, a determinarne il successo e la tenuta nel lungo periodo.

A rendere memorabile la sessione sono stati anche gli spunti pratici tratti dalle “card della fortuna”. Tra i messaggi più incisivi emersi, uno in particolare ha lasciato un’impronta profonda tra i presenti:

«Il personal branding nasce dal divario tra il modo in cui vuoi essere percepito e le prove che fornisci alle persone affinché ci credano.»

L’evento si è concluso con un partecipato e vivace spazio dedicato alle domande del pubblico, lasciando ai partecipanti un bagaglio ricco di spunti operativi, nuova motivazione e strumenti concreti per proseguire con successo il percorso della PowerClass Volontari 2026.

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  • Emanuela Murani è un Ingegnere Meccanico con una carriera internazionale e trasversale, laureata all’Università Politecnica delle Marche e abilitata alla professione. Ha conseguito una specializzazione in Programmazione della Produzione e Logistica a Padova e ha maturato esperienze nella progettazione meccanica, elettroidraulica e qualità industriale, collaborando con aziende multinazionali. Durante questo percorso ha sviluppato e coordinato svariati progetti tecnici, lavorando per obiettivi all’interno di team interdisciplinari e integrando le attività con gli altri siti delocalizzati. Attualmente lavora nel campo delle tecnologie energetiche in qualità di Lead Mechanical Design Engineer presso Baker Hughes, dove è attivamente coinvolta nel team di trasformazione culturale aziendale, contribuendo alla promozione di iniziative sull’inclusività. Membro del Project Management Institute in qualità di certificata PMP e CAPM, ha organizzato eventi sul Project Management all’interno dell’Ordine degli Ingegneri di Modena, prima di trasferirsi all’ordine di Ascoli Piceno. Appassionata di astrofisica, aeronautica e nautica, ha ottenuto la patente nautica vela e motore e le licenze Open per pilotaggio remoto di droni e sta completando il corso di laurea magistrale internazionale in Aerospace Engineering presso l’Università di Bologna. Pratica regolarmente sport e partecipa a gare podistiche per divertirsi e mettersi alla prova.

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