Strumenti e processi per generare valore
L’Annual General Meeting 2026 del PMI Central Italy Chapter, tenutosi il 30 gennaio a Roma presso l’Hotel Carpegna Palace, ha rappresentato un momento di riflessione profonda su come generare valore in un contesto sempre più complesso e interconnesso. Il tema scelto, “Creatività e Progettazione: Strumenti e processi per generare valore”, ha offerto una prospettiva chiara e stimolante: creatività e progettazione non sono forze opposte, ma elementi complementari di un’unica architettura del pensiero.
In questo paradigma, la creatività agisce come motore dell’innovazione, mentre la progettazione fornisce il rigore necessario per trasformare intuizioni e idee in risultati concreti e sostenibili. È proprio nell’integrazione tra queste due dimensioni che si genera valore reale per organizzazioni e stakeholder.
Uno dei temi centrali dell’AGM è stato il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nei processi decisionali e progettuali. L’IA è stata interpretata non come un sostituto del pensiero umano, ma come un potente acceleratore strategico: uno strumento capace di amplificare la capacità di analisi, facilitare l’accesso alle informazioni e supportare la generazione di alternative.
Tuttavia, è emerso con chiarezza che intuizione, senso critico e dimensione valoriale restano prerogative umane imprescindibili. In molti casi, proprio questi elementi rappresentano la vera leva “disruptive” nei progetti complessi.
Creatività come processo strutturato: l’esperienza di Roberto Fiumara
Nel suo intervento, Roberto Fiumara – imprenditore e fondatore dell’agenzia Three Ways – ha offerto una visione concreta e operativa della creatività. Lungi dall’essere un atto puramente intuitivo, la creatività è stata descritta come la capacità di connettere elementi diversi per risolvere problemi reali e generare valore.
Attraverso esempi tratti dalla sua esperienza nel marketing strategico e nella comunicazione per grandi aziende, Fiumara ha evidenziato come il processo creativo nasca dall’analisi dei vincoli e delle esigenze, dai progetti di carte prepagate nel settore telecomunicazioni alle campagne informative per il settore farmaceutico veterinario.
Un punto cruciale del suo intervento ha riguardato il ruolo dell’esecuzione. Un’idea, per quanto brillante, acquista valore solo quando viene realizzata con efficacia. In questo senso, la gestione di portafogli di progetti complessi richiede un’integrazione sempre più stretta tra creatività e capacità esecutiva.
Infine, è stata sottolineata l’importanza della relazione con il cliente, fondata su fiducia e collaborazione a lungo termine. Il successo di un progetto nasce dall’equilibrio tra qualità creativa, rispetto dei vincoli (tempo, costi, requisiti) e partnership strategica.
IA e grandi progetti: l’approccio pragmatico di Marco Paoluzzi
Marco Paoluzzi, Direttore Tecnico di TEN Italy Solutions e docente universitario, ha portato una prospettiva concreta sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nei grandi progetti infrastrutturali.
Partendo dall’esperienza del progetto Stoxx Sage – in cui modelli di IA sono stati addestrati su testi della filosofia stoica – Paoluzzi ha illustrato applicazioni operative dell’IA nella gestione di progetti complessi, come l’analisi delle prescrizioni normative per infrastrutture energetiche.
In questi contesti, l’IA consente di estrarre rapidamente informazioni da documentazione estesa e articolata, supportando progettazione ed esecuzione. Tuttavia, il suo utilizzo richiede una supervisione esperta: le risposte non sono deterministiche e dipendono fortemente dalla qualità dei dati.
Un aspetto particolarmente rilevante riguarda i limiti attuali dell’IA la quale rielabora conoscenze esistenti senza generare idee completamente nuove.
L’IA si configura quindi come un acceleratore della conoscenza, non come un oracolo. Strumenti verticali, come quelli utilizzati per la gestione di salute, sicurezza e ambiente nei cantieri, dimostrano come l’IA possa migliorare l’efficienza operativa senza sostituire la competenza umana.
L’approccio proposto da Paoluzzi è chiaro: curiosità, sperimentazione e consapevolezza dei limiti sono le basi per un’integrazione efficace dell’IA nei progetti.
Visione e metodo: verso una nuova sintesi
L’AGM 2026 ha delineato una traiettoria precisa per il futuro del project management: integrare visione creativa e disciplina progettuale in un contesto sempre più supportato da tecnologie intelligenti.
La vera sfida non è scegliere tra creatività e rigore, né tra umano e artificiale. È costruire un ecosistema in cui queste dimensioni convivano e si rafforzino reciprocamente.
In questo scenario, il project manager assume un ruolo sempre più strategico: non solo orchestratore di processi, ma architetto del pensiero, capace di connettere idee, strumenti e persone per generare valore sostenibile.
L’AGM del PMI Central Italy Chapter si conferma così non solo come momento di confronto, ma come laboratorio di idee e visioni, dove il futuro del project management prende forma attraverso il dialogo tra innovazione e metodo.

