Il Project Manager Strategico

Il PMI Branch Marche On Tour – Connessioni & Progetti in Movimento prosegue il suo viaggio attraverso le province marchigiane con l’obiettivo di incontrare professionisti, aziende e associazioni del territorio e contribuire alla costruzione di una community sempre più forte, radicata e collaborativa.

Ogni tappa del tour è pensata come un momento di confronto e condivisione e prevede talk, testimonianze, attività di networking e momenti informali come “l’Aperitivo con il Branch”, occasioni che favoriscono un dialogo diretto e accessibile tra i partecipanti. In questo contesto si inserisce la nuova tappa del percorso che il Branch Marche sta portando avanti insieme alla propria community.

La seconda tappa si è svolta ad Ancona il 13 marzo 2026, a Camerano, ed è stata dedicata al tema “Il Project Manager strategico: guidare la crescita aziendale e non solo i progetti”.

Ad aprire la serata è stata Michelle Caicedo, Coordinatrice del Branch Marche, che ha accolto i partecipanti e sottolineato come le competenze di project management stiano assumendo un ruolo sempre più centrale nelle aziende del territorio, chiamate a gestire contesti complessi, innovazione e trasformazione organizzativa.

Gli speaker

Giacomo Blasi – Co-Founder Bebop

Nel suo intervento Giacomo Blasi ha presentato Bebop, azienda specializzata in finanza agevolata e controllo di gestione. Il nome e l’approccio dell’organizzazione si ispirano al jazz bebop, genere caratterizzato da ritmi veloci e da elaborazioni armoniche innovative, metafora di uno stile di lavoro dinamico, creativo e orientato alla soluzione dei problemi.

Bebop adotta un modello organizzativo fondato sulla specializzazione e strutturato per aree di competenza per rispondere in modo puntuale e approfondito alle esigenze di clienti quali enti pubblici, imprese e organizzazioni del Terzo Settore. L’azienda supporta le organizzazioni nell’accesso alle risorse attraverso attività di consulenza, scouting delle opportunità, progettazione e rendicontazione dei bandi, fase particolarmente rilevante perché consente alle imprese di ottenere concretamente i contributi previsti al termine dei progetti.

I valori che guidano l’operato dell’azienda sono proattività, integrità, responsabilità, cura e qualità totale, principi che orientano un approccio volto a trasformare le idee in risultati concreti, ponendo al centro competenza, affidabilità e qualità nella relazione con il cliente.

A supporto delle proprie attività, Bebop utilizza un metodo di project management articolato in cinque fasi: dalla definizione degli obiettivi e dei tempi di realizzazione all’assegnazione delle responsabilità, fino alla pianificazione operativa delle attività. Il processo prosegue con l’esecuzione e il monitoraggio costante delle azioni progettuali e si conclude con la fase di chiusura e valutazione, dedicata all’analisi dei risultati raggiunti e alla raccolta dei feedback utili per migliorare i progetti futuri.

Alessandra Vizzi – CHR & Organizational Development Advisor

Nel suo intervento Alessandra Vizzi ha ripercorso l’evoluzione organizzativa di Indesit a partire dal 2008, descrivendo il passaggio da una gestione strutturata per silos a un modello basato sul project management.

Il percorso di trasformazione è iniziato con l’introduzione del Visible Planning, una metodologia che ha migliorato la comunicazione interna e la collaborazione grazie a tre elementi chiave: presenza, allineamento e sincronizzazione. Determinante il ruolo della sponsorship del top management: il direttore ha infatti integrato il project management nei processi aziendali, contribuendo a generare risultati solidi e duraturi.

Nel tempo, il Project Management si è affermato come un vero e proprio cambiamento culturale, capace di introdurre nuovi ruoli organizzativi, valorizzare il potenziale delle persone e promuovere nuovi comportamenti di leadership. Questo approccio ha rafforzato la delega di autorità e responsabilità, stimolato la collaborazione tra le funzioni e favorito una maggiore trasparenza e condivisione dei progetti, anche attraverso strumenti di comunicazione interna come la “e-mail del venerdì”.

Dall’esperienza emerge come il project management rappresenti una vera capacità di business, e non soltanto una competenza tecnica. Superare i silos organizzativi richiede infatti una governance chiara, responsabilità definite e un ruolo del Project Manager sempre più trasversale e facilitante. In questo contesto diventa fondamentale anche la presenza di un PMO, capace di sostenere e far crescere nel tempo le competenze di project management all’interno dell’organizzazione. Allo stesso tempo, la gestione dei progetti richiede una forte capacità di comunicazione e di relazione con le persone, elementi essenziali per accompagnare qualsiasi processo di cambiamento.

L’introduzione del Project Management ha permesso all’azienda di migliorare l’allineamento con il mercato, realizzare i progetti in modo più affidabile e gestire l’integrazione di tecnologie complesse, contribuendo allo sviluppo di una cultura gestionale più integrata, collaborativa e flessibile.

La serata, come già accaduto nella precedente tappa del tour, ha rappresentato un’importante occasione di confronto e networking, offrendo ai partecipanti uno spazio informale in cui condividere esperienze, idee e prospettive professionali.

La tappa di Ancona ha evidenziato come il Project Management rappresenti oggi una leva strategica per le organizzazioni, capace di connettere competenze, persone e obiettivi di business. Dalle testimonianze emerse è apparso chiaro come la gestione strutturata dei progetti non sia soltanto uno strumento operativo, ma un vero fattore culturale e organizzativo, capace di favorire innovazione, collaborazione e crescita sostenibile.

Prossimi appuntamenti

Il tour prosegue il 22 maggio a Fano, con un incontro dedicato al tema Marketing nel Project Management.
Il 16 aprile è inoltre previsto un Webinar sulla Cybersecurity, nuovo momento di approfondimento e confronto per la community del PMI Branch Marche.

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  • Emanuela Murani è un Ingegnere Meccanico con una carriera internazionale e trasversale, laureata all’Università Politecnica delle Marche e abilitata alla professione. Ha conseguito una specializzazione in Programmazione della Produzione e Logistica a Padova e ha maturato esperienze nella progettazione meccanica, elettroidraulica e qualità industriale, collaborando con aziende multinazionali. Durante questo percorso ha sviluppato e coordinato svariati progetti tecnici, lavorando per obiettivi all’interno di team interdisciplinari e integrando le attività con gli altri siti delocalizzati. Attualmente lavora nel campo delle tecnologie energetiche in qualità di Lead Mechanical Design Engineer presso Baker Hughes, dove è attivamente coinvolta nel team di trasformazione culturale aziendale, contribuendo alla promozione di iniziative sull’inclusività. Membro del Project Management Institute in qualità di certificata PMP e CAPM, ha organizzato eventi sul Project Management all’interno dell’Ordine degli Ingegneri di Modena, prima di trasferirsi all’ordine di Ascoli Piceno. Appassionata di astrofisica, aeronautica e nautica, ha ottenuto la patente nautica vela e motore e le licenze Open per pilotaggio remoto di droni e sta completando il corso di laurea magistrale internazionale in Aerospace Engineering presso l’Università di Bologna. Pratica regolarmente sport e partecipa a gare podistiche per divertirsi e mettersi alla prova.

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