Strumenti e processi per generare valore
L’Annual General Meeting (AGM) 2026 del PMI Central Italy Chapter, tenutosi il 30 gennaio a Roma presso l’Hotel Carpegna Palace, ha segnato un momento fondamentale di confronto su come generare valore in contesti di crescente complessità.
Il tema centrale, “Creatività e Progettazione: Strumenti e processi per generare valore“, ha sfidato la percezione comune che vede queste due dimensioni come contrapposte. Al contrario, l’evento ha dimostrato come esse siano componenti complementari di un’unica “architettura del pensiero”, dove la creatività fornisce la spinta innovativa e la progettazione garantisce il rigore necessario per trasformare le idee in soluzioni concrete.
In questa cornice, un ruolo da protagonista è stato affidato all’Intelligenza Artificiale, analizzata non come un sostituto del pensiero umano, ma come un acceleratore strategico capace di supportare l’ideazione e ottimizzare le decisioni. Tuttavia, come emerso dai numerosi interventi, l’intuizione e la dimensione valoriale restano prerogative umane insostituibili e spesso “disruptive”.
Attraverso le voci di ospiti d’eccezione — dalla visione contemporanea della Pastry Chef Irene Tolomei all’esperienza tecnica di Marco Paoluzzi, fino alle riflessioni storiche di Ivana Della Portella e strategiche di Roberto Fiumara — l’AGM 2026 è stato un viaggio tra visione e metodo. In questo post ripercorriamo i punti chiave della giornata, esplorando come la sinergia tra creatività e disciplina operativa possa costruire un reale vantaggio competitivo per le organizzazioni.
Comunicazioni istituzionali

Saluti di apertura – Donatella Calderini, Presidente del PMI Central Italy Chapter
Nel suo primo intervento ufficiale da Presidente del PMI Central Italy, Donatella Calderini ha aperto l’AGM con un sentito ringraziamento a soci, volontari e past president, riconoscendo l’eredità ricevuta e la fiducia accordata. L’emozione dell’insediamento si intreccia alla consapevolezza di avviare un nuovo viaggio collettivo, fondato su passione, responsabilità e spirito di comunità. Ripercorrendo 18 anni di esperienza nel PMI, dalla fondazione del branch Toscana alla guida della formazione e dei volontari, ha evidenziato come il project management abbia trasformato la sua visione della leadership e della vita associativa. Centrale è il valore del mentoring, del lavoro sul territorio e dell’impegno verso le nuove generazioni, con l’idea che un sogno diventi realtà solo quando è gestito come un progetto.
Per la Presidente, il PMI è molto più di un’associazione: è una comunità che crea relazioni autentiche, genera visioni e abilita il cambiamento. Il valore non è economico, ma umano e professionale, fatto di crescita, confronto e impatto. Le quattro direttrici che guideranno il cambiamento saranno: Sostenibilitá & ESG, Digital Transformation & AI, Knowledge Sharing e Leadership & Inclusion.
Sergio Funtò, Direttore Membership del PMI Central Italy Chapter

Nel suo intervento, Sergio Funtò, direttore Membership del PMI Central Italy Chapter, ha illustrato le principali novità legate all’evoluzione del modello associativo del PMI, frutto di circa un anno di confronto tra i Chapter e il PMI Global. Il cambiamento più rilevante riguarda l’introduzione, dal 2 febbraio, di un nuovo membership model che prevede l’iscrizione automatica a un Chapter locale contestualmente all’adesione al PMI globale. In concreto, i nuovi iscritti al PMI verranno associati in modo automatico al Chapter corrispondente alla propria residenza professionale, sulla base delle informazioni inserite nel profilo personale (Primary City). Non si tratta di un vincolo rigido: sarà comunque possibile scegliere un Chapter diverso o aderire a più Chapter, con una quota adeguata. Per i soci attuali che non sono iscritti a un Chapter, l’automatismo scatterà al primo rinnovo utile successivo al 2 febbraio, senza effetti retroattivi o “big bang” immediati. Per il Central Italy, così come per gli altri Chapter italiani, questa evoluzione rappresenta un’opportunità significativa: potenziale aumento del numero di soci, maggiore diversificazione dei settori industriali rappresentati e ampliamento delle competenze presenti nella comunità. A fronte di un incremento delle iscrizioni, tuttavia, il modello prevede un riequilibrio delle quote riconosciute ai Chapter, richiedendo quindi una gestione attenta delle risorse e della pianificazione economica. Dal punto di vista del socio, i benefici attesi riguardano una procedura di adesione semplificata, un accesso più immediato alla community locale e maggiori opportunità di networking.

Tra questi, è stato festeggiato Claudio Capodiferro per i suoi 25 anni di certificazione e 30 anni di iscrizione al PMI. Nel suo breve intervento, ha ricordato come l’incontro con il PMI, avvenuto casualmente attraverso la lettura di una rivista internazionale, abbia influenzato profondamente la sua carriera nel settore spazio, accompagnandolo fino all’attuale impegno nel training e nel mentoring dei giovani professionisti. Il suo messaggio finale, rivolto ai soci presenti e futuri, ha richiamato due valori chiave per la crescita professionale e associativa: umiltà e perseveranza.
Ferdinando Pernarella, Direttore dell’Organizzazione Interna e del Branch del PMI Central Italy Chapter

Nel corso dell’Assemblea, il Direttore dell’Organizzazione ha illustrato le modifiche apportate allo Statuto e al Regolamento del Chapter, rese necessarie dall’introduzione del nuovo modello di single membership. L’adeguamento statutario, sottoposto a ratifica dei soci, è fondamentale per allineare formalmente il Chapter alle disposizioni del PMI e per regolare in modo chiaro i rapporti con il livello globale. Le modifiche hanno interessato quattro ambiti principali: appartenenza automatica all’associazione al momento dell’adesione al PMI, gestione finanziaria legata a indicazioni del PMI unite alle previsioni di crescita dei soci, formalizzazione dei 7 branch territoriali e infine una revisione delle norme sui conflitti di interesse.
Creatività e progettazione
Intervento 1 – Irene Tolomei, Head Pastry Chef, ristorante “Aroma” (1 stella Michelin) e docente di pasticceria presso Italian Chef Academy.

La prima speaker dell’evento introdotta da Gaetana Simeone, è stata Irene Tolomei, giovane pastry chef di grande talento, riconosciuta tra i leader under 30 da Forbes e eletta miglior pastry chef nel 2025. Irene ha un background scientifico in Scienze biologiche, che influenza profondamente il suo approccio alla pasticceria: ogni dessert è progettato con metodo scientifico, bilanciando estetica, gusto e tecnica, ma sempre con l’obiettivo di emozionare chi lo assaggia. La sua passione per la pasticceria è nata da esperienze personali nelle quali ha percepito la soddisfazione di vedere apprezzato il suo lavoro.
Ha sottolineato l’importanza della qualità e della semplicità, evitando virtuosismi eccessivi, e la valorizzazione dell’arte della pasticceria attraverso la cura dei dettagli, la costanza e la ripetibilità degli standard, anche quando il proprio team deve gestire grandi numeri di produzioni quotidiane. La leadership e la gestione del team sono fondamentali nel suo lavoro quotidiano: ogni membro deve poter garantire gli stessi standard, crescere professionalmente e sentirsi responsabilizzato. La creatività è un equilibrio tra arte e scienza: l’approccio scientifico assicura precisione e replicabilità, mentre la parte artistica rende i dessert emozionanti e accessibili. Irene Ha enfatizzato anche l’importanza di conoscere il pubblico e testare le creazioni su clienti reali. Il risultato è una pasticceria innovativa, emozionante e altamente professionale, che unisce tecnica, estetica e gestione efficiente del team.
Intervento 2 – Roberto Fiumara, 3WAYS – Agenzia italiana di Marketing e Comunicazione

Il secondo intervento ha visto Caterina Sorge Pasqui introdurre Roberto Fiumara, imprenditore e fondatore dell’agenzia Three Ways, con esperienza nel marketing strategico e nella comunicazione per multinazionali come Johnson & Johnson. Roberto ha trattato del ruolo della creatività, definita come capacità di connettere elementi diversi per risolvere problemi reali e generare valore per i brand, citando Steve Jobs e un matematico francese come esempi di visione creativa. Illustra come il processo creativo nasca dall’analisi dei vincoli e delle esigenze e non solo dall’ispirazione, usando esempi concreti come lo sviluppo delle carte prepagate in Telecom o campagne informative per farmaci veterinari. Ha quindi sostenuto il contributo dell’intelligenza artificiale, la quale ha accelerato l’analisi dei problemi e la visualizzazione delle idee, pur tuttavia non sostituendo la capacità umana di unire elementi in modi innovativi. Roberto ha evidenziato l’importanza dell’esecuzione, la quale trasforma un concept in valore reale, sottolineando come le aziende moderne gestiscono portafogli di progetti complessi, richiedendo agilità e integrazione tra creatività e implementazione. Infine, il relatore ha affrontato la gestione del rapporto con i clienti, basato sulla fiducia e sul partenariato a lungo termine, e la sfida di rispettare vincoli di tempo, budget e requisiti senza compromettere la qualità creativa. Il valore di un progetto emerge dall’armonizzazione di idee, esecuzione e collaborazione strategica con il cliente.
Intervento 3 – Alessandra Malagoli – Art Director di BUDRI, Alta Sartoria del Marmo, eccellenza italiana riconosciuta a livello mondiale

Quindi è stato il momento di Alessandra Malagoli, direttrice creativa di Budri, la quale tramite una video intervista ha raccontato il rapporto tra creatività e rigore nell’alta sartoria del marmo. Budri, attiva dal 1960, unisce tradizione e innovazione nella lavorazione di marmo, onice e pietre preziose, collaborando con designer internazionali. La creatività, spiega Alessandra, è una forza continua ma faticosa, che richiede osservazione profonda e capacità di tradurre idee in prodotti reali, spesso affrontando ostacoli dati dai limiti naturali dei materiali.
Il processo creativo è paragonato a un labirinto: la mente immagina liberamente, ma la materia impone vincoli tecnici. La metafora dell’alta sartoria nasce dall’idea di trattare il marmo come tessuto, rendendolo flessibile e trasformandolo in opere uniche. Il lavoro richiede collaborazione intensa tra designer, artigiani e ingegneri, curando ogni dettaglio fino alla presentazione in showroom. Alessandra ha sottolineato l’importanza di tempi lunghi per la creatività, sostenibilità e osservazione attenta della materia, affinché il marmo possa esprimersi appieno. Il pay-off “Parola al marmo” riflette la filosofia dell’azienda: lasciare che la materia riveli la propria bellezza attraverso la mano esperta dell’artigiano.
Intervento 4 – Ivana Della Portella – Vicepresidente Azienda Speciale Palaexpo, storica dell’arte, saggista e scrittrice

L’intervento di Ivana Della Portella si è aperto con un collegamento al tema della bellezza e dell’arte come strumenti di riconoscimento e apprendimento culturale. Storica dell’arte e pubblicista, Della Portella dirige Palaexpo e cura spazi culturali come il Macro e il Mattatoio a Roma, oggi in trasformazione in un hub artistico europeo. Ha parlato del rapporto storico tra arte e tecnologia, ricordando come strumenti come pennelli, pigmenti, fotografia e stampa digitale abbiano sempre mediato tra creatività e tecnica. Oggi l’intelligenza artificiale introduce un nuovo scenario, generando immagini, testi, musica e installazioni senza necessaria manualità umana. L’IA può agire come strumento, collaboratore o coautore, modificando il ruolo dell’artista: non più solo esecutore, ma orchestratore e progettista del processo creativo. Della Portella ha portato esempi concreti, da esperimenti con ChatGPT alla produzione di opere come quelle di Refik Anadol e il collettivo Obvious, dove algoritmi generativi ridefiniscono autorialità, originalità e memoria artistica. L’opera diventa fluida, processuale e collaborativa, aprendo domande su creatività, immaginazione non umana e ruolo dell’artista. Conclude citando Gunther Anders, ricordando come l’uomo rischi di diventare subordinato alle macchine, sottolineando che la sfida non è umanizzare le IA, ma comprenderle criticamente.
Intervento 5 – Marco Paoluzzi, PhD – D.T. e Responsabile dei Sistemi di Gestione T.EN Italy Solutions S.p.A. (Technip Energies)

Infine, l’ultimo intervento del panel principale ha visto presentare da Marco Paoluzzi, direttore tecnico di TEN Italy Solutions e docente universitario, un approccio pratico all’intelligenza artificiale nel contesto dei grandi progetti infrastrutturali. Dopo un’introduzione relativa al progetto Stoxx Sage, dove ChatGPT è stato addestrato con opere di autori stoici, Paoluzzi ha mostrato applicazioni concrete e operative: l’uso dell’IA per gestire le prescrizioni normative e le regole di progetto di un metanodotto nel Nord Italia. Il sistema permette di estrarre rapidamente informazioni complesse da lunghi documenti relativi ai regolamenti, supportando la progettazione e l’esecuzione senza sostituire il giudizio umano. Ha sottolineato i limiti attuali: l’IA non è creativa, le risposte non sono deterministiche e dipendono dalla qualità dei dati di addestramento, che riflettono prevalentemente la cultura occidentale digitalizzata. L’IA accelera l’accesso alla conoscenza storica e tecnica, ma richiede supervisione e interpretazione esperta. Lo speaker ha evidenziato che l’IA è un acceleratore, non un oracolo: può combinare e rielaborare conoscenze esistenti, ma non genera idee completamente nuove. L’esperienza pratica con strumenti verticali come HS Manager mostra come l’IA possa supportare la gestione della salute, sicurezza e ambiente nei cantieri, senza sostituire la competenza umana. L’approccio di Paoluzzi coniuga curiosità, sperimentazione e consapevolezza dei limiti, tracciando un percorso realistico per l’integrazione dell’IA nei progetti infrastrutturali.
Presentazione Roadmap Direttori dei comitati del PMI Central Italy
Comitato dei Volontari – Karen De Campos, Direttrice

Karen De Campos, direttrice dei volontari, ha presentato il programma per il 2026, sottolineando l’importanza del coinvolgimento dei volontari nel chapter. Il volontariato è visto come cuore pulsante delle attività e delle iniziative, e l’obiettivo è valorizzare chi dedica tempo ed energia al progetto. Tra le iniziative confermate ci sono i gadget per volontari, il badge e il team building virtuale, tutti strumenti per rafforzare l’engagement e il senso di appartenenza. La novità principale è l’introduzione del Mentoring e Buddy System. Il Buddy System supporta i nuovi volontari nell’inserimento in comitati e branch, assegnando loro un tutor interno per facilitare l’integrazione e l’apprendimento delle attività del chapter. Il Mentoring, invece, si rivolge a tutti i soci, con percorsi di crescita professionale della durata di 4-5 mesi, da marzo a giugno, con incontri tra Mentor e Mentee, sessioni plenarie di monitoraggio e una valutazione finale per pianificare il programma dell’anno successivo. L’iniziativa mira a sviluppare competenze, favorire lo scambio di esperienze e rafforzare la community, valorizzando sia volontari senior che junior. Karen ha inoltre anticipato progetti di collaborazione internazionale con altri chapter e l’avvio del secondo round dell’Engagement Survey per migliorare l’esperienza dei volontari, sempre in linea con il motto del volontariato “Inspirando Transform”. Il coinvolgimento attivo dei soci è considerato fondamentale per il successo delle attività e per la crescita della community.
Comitato della Tesoreria – Paolo Marinò, Direttore

Come illustrato da Paolo Marinò, il 2025 è stato un anno di profonda evoluzione per la gestione finanziaria. L’introduzione di un nuovo sistema di controllo di gestione basato su analisi mensili ha permesso di monitorare i flussi in tempo reale. Sul fronte delle entrate, il motore principale resta il refund delle quote associative trasferite dal Global US, integrato dal prezioso supporto degli sponsor. Le uscite hanno rispecchiato le nostre priorità: ben il 57% delle risorse è stato investito nella realizzazione di eventi, mentre il resto ha coperto i necessari costi di governance e conformità fiscale. Sono state superate le previsioni di spesa per gli eventi del 46%, reinvestendo prontamente ogni entrata extra per elevare la qualità delle iniziative del Chapter. Oggi l’associazione è più solida e organizzata, pronta ad affrontare il 2026 con un framework gestionale che consenta di pianificare con maggiore precisione. Un grazie speciale è andato al comitato amministrativo e a tutti i soci, il vero cuore pulsante della Comunità.
Comitato della Formazione – Mauro Sodani, Direttore

Il nuovo Direttore della Formazione Mauro Sodani, ha aperto con un messaggio molto chiaro: i programmi si costruiscono insieme, e senza volontari non si va lontano. Le aree di lavoro sono diverse e trasversali: ICT, formazione nelle scuole, università ed enti di ricerca. È stato ricordato il valore del PMI Education Foundation, che promuove progetti educativi rivolti ai più giovani a livello internazionale, un ambito ricco di opportunità che il Chapter può sviluppare ulteriormente, proprio grazie al contributo dei soci. Per il 2026 l’obiettivo è rafforzare le collaborazioni con le università e avviare nuovi progetti, anche attraverso una survey dedicata al tema intelligenza artificiale e project management. Nel suo intervento, si è sottolineata una riflessione importante: i dati non sono informazione, l’informazione non è conoscenza, la conoscenza non è saggezza. Un promemoria utile in un’epoca dominata dall’AI e dalla velocità: gli strumenti supportano, ma l’interpretazione e la responsabilità restano umane. La tecnologia può generare risultati, ma il senso lo costruiamo noi. La Direzione Formazione ha quindi espresso il bisogno di persone che vogliano mettersi in gioco. L’invito a diventare volontari è aperto, sia in presenza sia da remoto, per contribuire a costruire insieme i prossimi progetti.
Comitato del Marketing e della Comunicazione – Serena Montefusco, Direttrice

La nuova Direttrice Marketing e Comunicazione, Serena Montefusco, ha illustrato le priorità per il 2026, con l’obiettivo di rafforzare l’identità del Chapter come community professionale solida, coerente e riconoscibile. Il punto di partenza è la consapevolezza di essere una rete di volontari, comitati e branch che promuove il project management in collaborazione con aziende, università e istituzioni, all’interno del network globale del PMI.
La comunicazione, per sua natura trasversale, richiede un forte coordinamento con tutte le direzioni. Rimanendo validi come canali principali il sito web, LinkedIn e la newsletter, che oggi raggiunge circa 8.000 contatti. I target di riferimento includono soci PMI, project manager, non iscritti, studenti, giovani professionisti, aziende e istituzioni, e l’obiettivo sarà quello di segmentare sempre meglio messaggi e contenuti.
Dall’analisi SWOT proposta, emergono punti di forza rilevanti quali, brand autorevole, contenuti di qualità, network internazionale, e alcune aree di miglioramento, come la continuità editoriale e la personalizzazione della comunicazione. Tra le opportunità emerse, il crescente interesse per project management, intelligenza artificiale e le certificazioni, oltre al coinvolgimento delle università. Le priorità strategiche saranno quindi una comunicazione integrata e coordinata, il rafforzamento dei canali esistenti e l’evoluzione di strumenti come chatbot, podcast e rivista, valorizzando quanto già costruito senza stravolgere l’impianto attuale.
Comitato della Tecnologia – Ilaria De Stefano, Direttrice

Ilaria De Stefano, nuova Direttrice Tecnologia dopo quattro anni alla guida del marketing, ha presentato missione e visione della Direzione della Tecnologia. La tecnologia del Chapter non è solo supporto operativo, ma leva strategica per creare connessione tra soci, abilitare innovazione e sostenere la crescita della community. L’obiettivo è costruire un ecosistema solido, moderno e guidato dai reali bisogni dei soci. Attualmente la Direzione della Tecnologia governa un articolato stack applicativo: sito istituzionale in WordPress, hosting e domini, Google Suite utilizzata come repository e strumento collaborativo, piattaforme per webinar ed eventi, sistemi per l’erogazione delle PDU in integrazione con il PMI e strumenti per l’invio massivo di comunicazioni. Una base stabile, frutto del lavoro dei precedenti direttori e dei volontari, che oggi richiede ottimizzazione e razionalizzazione per migliorare performance, sicurezza e user experience. Tra gli obiettivi 2026: consolidare e integrare gli applicativi esistenti, ridurre complessità e possibili disservizi, valorizzare i dati attraverso un hub centralizzato e introdurre soluzioni di intelligenza artificiale, come chatbot e strumenti di personalizzazione, per evolvere verso una vera Digital Experience Platform con il socio al centro. Si lavorerà in sinergia con le altre aree e verranno lanciate call to action per coinvolgere volontari con competenze digitali, fondamentali per trasformare la visione in progetti concreti.
Comitato della Programmazione e della Formazione Professionale – Romina Mandolini, Direttrice

La Direzione Sviluppo Professionale ha presentato i risultati 2025 e le linee guida per il 2026. Nell’ultimo anno il Chapter ha organizzato 51 eventi in otto mesi effettivi di attività, coinvolgendo 6.612 partecipanti e rilasciando oltre 8.100 PDU a supporto del mantenimento delle certificazioni. Numeri rilevanti, resi possibili dal contributo dei volontari, che confermano la capacità dell’associazione di generare valore concreto per i soci. È stato però evidenziato il tema delle mancate presenze: a fronte di oltre 10.200 iscrizioni agli eventi, la partecipazione effettiva si attesta intorno al 50%. Una gestione più responsabile delle adesioni diventa quindi fondamentale per tutelare risorse economiche che appartengono alla comunità. Per il 2026 la Direzione si allineerà al nuovo piano strategico del PMI, in continuità con il percorso di evoluzione avviato a livello europeo e globale. Al centro: massimizzazione del valore dei progetti, gestione delle aspettative degli stakeholder, leadership, inclusione, change management, capacità decisionale e attenzione agli impatti ambientali, sociali ed economici. Proseguiranno inoltre le collaborazioni con grandi realtà corporate e istituzionali e le iniziative interchapter, tra cui il Comitato Standard, attualmente impegnato sull’ottava edizione del PMBOK Guide, con l’obiettivo di offrire contenuti sempre più mirati alle esigenze dei soci.
Conclusioni finali della Presidente Donatella Calderini
In chiusura dell’Assemblea, il Board ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato attivamente ed è stato quindi annunciata ufficialmente l’apertura delle iscrizioni al Forum Nazionale 2026, che si terrà il 19 giugno a Torino, presso il Centro Congressi Lingotto. L’evento, che coinvolge i tre Chapter italiani, rappresenta un appuntamento centrale per la comunità del project management a livello nazionale.
