Un weekend di motori e ispirazioni ha trasformato una tappa del Campionato Italiano Velocità di Motociclismo in un laboratorio esperienziale sul team management e sul parallelismo tra mondo sportivo e organizzativo.

L’iniziativa, patrocinata da un team motociclistico giovane e inclusivo, guidato dalla Team Manager Aurora Angelucci, ha coinvolto professionisti provenienti da sport, HR, psicologia, formazione e tecnologia. L’obiettivo? Comprendere e sperimentare come le dinamiche di squadra nello sport possano risultare dei modelli di riferimento in ambienti lavorativi complessi.

Il tema dell’evento sono le “power skills”. Integrate nel PMI Talent Triangle, sono quell’insieme di competenze trasversali piú articolate delle tradizionali soft skills, che includono capacità come leadership, pensiero critico, empatia e comunicazione efficace, fondamentali per affrontare la complessità dei progetti. Ogni speaker ha portato una prospettiva sul potenziamento e utilizzo delle power skills.

“Come trasformare il talento in medaglia”, cosí si apre la giornata del sabato, guidata da Alessandro Melchionna e Sara Haeuptli, mental coach con una lunga esperienza nella preparazione di atleti. Fondatori dell’Academy La Pelle Azzurra, un progetto sportivo che promuove formazione, crescita e inclusione sociale, unendo atleti Olimpici, Paralimpici ed eSporter. Accanto a loro sul palco l’atleta Giada Andreutti, aviere dell’Aeronautica Militare e pilota della nazionale italiana di bob. Il loro intervento ha toccato temi fondamentali come la gestione dello stress e il passaggio dall’“io” al “noi”, dall’individualismo alla squadra: elementi che distinguono un gruppo vincente. È stato sottolineato come la squadra esista sempre, anche negli sport individuali, e come l’impatto del team che sostiene l’atleta sia determinante per migliorare la performance, sia in allenamento che in gara. Il concetto di squadra, quindi, si estende oltre la disciplina sportiva, diventando un principio guida anche nei contesti apparentemente più individuali, un tema ricorrente durante il corso di tutto l’evento.

La giornata prosegue con la video-intervista preregistrata con lo psicologo sociale Alexander Haslam, professore all’Università del Queensland e massimo esperto di psicologia sociale applicata alla leadership. Haslam sottolinea come la letteratura sulla leadership si sia concentrata troppo sul leader come individuo, offrendo una visione limitata. A suo avviso, la leadership non è un processo dell’“io”, ma del “noi”: un processo di gruppo in cui il leader efficace è colui che riesce ad allineare la propria identità con quella del gruppo. Il cuore della leadership, afferma, è il “sé del gruppo”, un “sé collettivo” che influenza profondamente emozioni, pensieri e comportamenti.

Su questa stessa linea si inserisce l’intervento di Rossella Martelloni, coach e formatrice in sviluppo organizzativo, esperta di empowerment e cambiamento. Martelloni riflette su come il ruolo del leader nelle aziende stia evolvendo: da figura individuale a vero e proprio agente di cambiamento. Il suo contributo si concentra sui passi necessari per trasformare un gruppo in un team orientato al cambiamento, sottolineando l’importanza della consapevolezza del potenziale di ciascuno. Questo approccio si fonda su fiducia e alleanza, e porta a superare la centralità del leader per abbracciare una leadership condivisa, dove il collettivo diventa un’unica realtà orientata al bene comune.

Karen De Campos, Direttrice dei Volontari del PMI Central Italy, interviene poi raccontando un’esperienza positiva di team building a distanza, all’interno del PMI Central Italy.

Prosegue il pomeriggio con lo speech di Aurora Angelucci, la più giovane Team Manager nella storia del Motomondiale e l’unica donna a ricoprire questo ruolo in Moto3. In un ambiente ancora fortemente maschile, Aurora racconta le sfide affrontate, soprattutto all’inizio del suo percorso, offrendo uno spunto di riflessione sul valore della leadership femminile nello sport. Il suo esempio dimostra come questa possa ispirare pratiche più inclusive e contribuire a scardinare stereotipi all’interno dei team organizzativi.

Dopo una pausa dedicata alla visita della pista e alla partenza delle gare preMoto3 e Moto3, il programma riprende con l’intervista a Fabio Martelli, Coach e Presidente FIDAL Lazio.
Martelli presenta il progetto sportivo che ha portato alla nascita e crescita dell’atleta dell’Esercito Sofiia Yaremchuk, ospite della giornata. Si é parlato di strategia dell’attesa, di come conciliare performance e risultati nella costruzione di un progetto vincente, sottolineando l’importanza della visione a lungo termine nello sviluppo del talento.

Si chiude la giornata del sabato con i piloti che si raccontano, in un confronto diretto con il pubblico, aperto a emozioni e curiositá. La visita ai box del team Angeluss ha reso l’esperienza ancora più coinvolgente, chiudendo in modo intenso ed emozionante una giornata ricca di spunti e ispirazioni.

La giornata successiva si apre con l’intervento di Elisa Blanchi, ex Nazionale Ginnastica ritmica italiana, 3 volte olimpionica, allenatrice e formatrice.
Al centro del suo intervento, il tema dell’identità del singolo che si integra nel gruppo come parte di un’entità unica. La sincronia, spiega, si costruisce nel tempo, a partire dal riscaldamento fino agli allenamenti quotidiani. Ogni ginnasta possiede una caratteristica distintiva e il compito dell’allenatore è proprio quello di valorizzare le qualità individuali all’interno del collettivo. Fondamentale, in questo processo, è la fiducia tra le compagne di squadra, vero collante per raggiungere l’armonia e l’efficacia del gruppo.

Chiude la due giorni una tavola rotonda intitolata “Etica, Empatia e Mente relazionale” che vede protagonisti Salvatore Maria Aglioti, neuroscienziato cognitivo e sociale, Professore ordinario presso la Sapienza Università di Roma e Gaetano Mollo, filosofo dell’educazione ed esperto di etica relazionale, Professore ordinario all’Università di Perugia.

L’empatia, spiega Aglioti, è un aspetto fondamentale dell’intersoggettività e rappresenta un costrutto dinamico. Mettersi nei panni degli altri, immedesimarsi, può essere facilitato anche dalla realtà virtuale immersiva, e puó aiutarci a superare una prospettiva di fatto individualistica.
L’immedesimazione, prosegue Mollo, deve essere sostenuta da una solida dimensione etica. Per contrastare l’individualismo e l’incomunicabilità, è necessario promuovere il cooperativismo e dialogo reciproco per costruire una rete partecipativa. Allo stesso modo, chiude il professore, per superare l’indifferenza, è fondamentale coltivare ascolto, cooperazione e realizzazione condivisa.

L’evento ha dimostrato come l’ambiente sportivo sia un eccellente campo di prova per sviluppare competenze chiave nella gestione dei team. Il contesto in cui é avvenuto l’evento ha amplificato l’esperienza, offrendo stimoli concreti che saranno sicuramente fonte d’ispirazione per leader e project manager provenienti da qualsiasi settore.

Highlights – Evento Vallelunga: Team Management: Break the Limits – Power skills, Inclusione e Performance in Pista

Condividi:

  • Elisa è una Project Manager e lavora nella sede europea di un'azienda americana, leader globale nel settore dell’abbigliamento. All’interno del team IT Digital Technology, si occupa sia di progetti enterprise che e-commerce. Ha un laurea magistrale in linguistica teorica, è appassionata di processi e procedure e mette a frutto le sue competenze trasversali per guidare progetti di trasformazione digitale. È certificata PMP e SAFe Scrum Master, e contribuisce come volontaria al comitato editoriale del PMI Central Italy Chapter.

    Visualizza tutti gli articoli