L’intervento di Vittorio Mordanini presenta come l’Istituto affronta il processo di cambiamento legato all’innovazione.
L’innovazione è diventata una parola d’ordine in molti settori, e il mondo della previdenza e assicurazione pubblica non fa eccezione.
INAIL, l’Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro, sta intraprendendo un’importante trasformazione nel modo in cui gestisce l’innovazione, come evidenziato nel recente Annual General Meeting del 31 Gennaio 2025 dall’intervento di Vittorio Mordanini, Coordinatore Generale della Consulenza per l’Innovazione Tecnologica – INAIL.
Grazie ad un processo strutturato, nuove entità funzionali e un approccio di Open Innovation, l’istituto si pone l’obiettivo di migliorare continuamente i propri servizi e di rispondere efficacemente alle sfide del futuro.
In passato, l’INAIL si trovava ad affrontare alcune criticità che ostacolavano un’efficace gestione dell’innovazione. Tra queste:
- Gestione a silos: l’innovazione veniva gestita in modo isolato dai singoli uffici, senza un coordinamento centrale.
- Scarso coordinamento: mancava una visione d’insieme e una condivisione delle soluzioni innovative tra i vari attori.
- Processo non strutturato: non esistevano modalità di valutazione standardizzate e allineate con la strategia dell’istituto.
Queste criticità portavano a inefficienze negli acquisti, rischio di duplicazioni, carenza di informazioni, aumento della complessità e rischio di dipendenza da specifici fornitori.
Per superare queste criticità, l’INAIL ha implementato un nuovo processo di gestione dell’innovazione, basato su alcuni elementi fondamentali derivanti dai principi di Open innovation che ambiscono ad integrare in modo efficace contributi di elementi interni ed esterni all’organizzazione. In particolare, si sono concentrati su 3 elementi fondamentali:
- Garantire un flusso condiviso: obiettivi ed informazioni condivisi fra uffici e stakeholders sin dalle prime fasi riduce le asimmetrie informative e le derivanti possibili inefficienze.
- Assicurare l’allineamento con strategia ed architettura: utilizzo di strumenti di valutazione basati su dati oggettivi utili a garantire un allineamento con la strategia e l’architettura dell’Istituto è essenziale per l’ottimizzazione delle risorse.
- Definire ruoli e responsabilità: chiarezza nella definizione dei ruoli e responsabilità fra strutture già presenti nell’istituto e nuove strutture dedicate al processo di innovazione evita duplicazioni e sovrapposizioni inutili di attività.
In questo contesto il nuovo processo di gestione dell’innovazione include una precisa identificazione delle esigenze, la raccolta delle informazioni e delle proposte da parte di potenziali fornitori, la valutazione preliminare delle proposte di questi ultimi seguita da una valutazione più tecnica per arrivare alla decisione finale sull’implementazione.
Il nuovo processo ha visto, quindi, la creazione di nuove entità funzionali con ruoli e responsabilità specifiche per orientare in modo efficace ed efficiente le risorse nell’ambito dell’innovazione. Queste nuove entità lavorano in armonia con le strutture esistenti nel rispetto dei ruoli e delle professionalità tecniche.
Nel dettaglio, il Comitato Innovazione definisce le linee di indirizzo per l’innovazione, ratifica la creazione degli Innovation Team, gestisce le scelte innovative e valuta le proposte. Gli Innovation Team sono costituiti da gruppi multidisciplinari, autonomi ed auto-organizzati, creati per rispondere a tematiche innovative specifiche e per effettuare valutazioni tecnico/economiche.
Il nuovo processo implica anche l’utilizzo di nuovi strumenti a supporto mirati ad aumentare la trasparenza, a mettere a fattor comune le esperienze di innovazione e ad evitare duplicazioni:
- Schede raccolta informazioni: Raccolta strutturata delle informazioni dei fornitori per ambito di innovazione.
- Schede di valutazione: Schede con campi standardizzati contenenti criteri oggettivi di valutazione.
- Registro innovazioni: Registro contenente tutte le innovazioni valutate con valutazioni, sperimentazioni, decisioni prese ed eventuali progettualità derivate.
L’implementazione di questo nuovo sistema di gestione dell’innovazione porta con sé numerosi benefici per l’INAIL: da processi snelli, partecipati, condivisi e monitorabili a un’adozione efficace ed efficiente delle innovazioni grazie ad una riduzione delle asimmetrie informative e del time to market. Tutto questo per ottenere un miglioramento continuo per gli utenti.
Quanto presentato da Vittorio Mordanini oltre a rendere trasparenti le attività svolte dall’Istituto, è stato molto utile alla platea perché include diversi elementi chiave comuni sia alla gestione dell’innovazione che al project management in generale.
La visione strategica, l’approccio strutturato, la definizione dei ruoli e delle responsabilità, la pianificazione, la gestione delle risorse, il monitoraggio e la comunicazione sono principi fondamentali in entrambi i contesti, per il successo di tutti i progetti.

