“Che rapporto abbiamo con la nostra imperfezione?” È con questa domanda, volutamente provocatoria, che si è aperto l’intervento di Jessica Cucco sull’Imperfezione Creativa, durante l’ultimo Annual General Meeting, tenutosi a Roma a fine gennaio 2025.

Jessica Cucco é HR Consultant & Executive Coach, ed è Socio Fondatore dell’Associazione Culturale Ateleia, che ha lanciato il progetto Imperfezione Creativa.

Durante il suo intervento ha parlato di dissonanza Cognitiva della Perfezione, quel contrasto che esiste tra la consapevolezza razionale che la perfezione non esiste e il desiderio, nella pratica quotidiana, di raggiungere risultati perfetti. Questo desiderio di perfezione è radicato profondamente nella nostra cultura e nella nostra formazione. 

Imperfezione Creativa é un’iniziativa culturale che racconta storie di innovazione e cambiamento attraverso l’accettazione dell’imperfezione, mira a trovare risposte alternative alla ricerca della perfezione e della performance. 

Leggiamo sul loro sito, Perché Imperfezione? – Perché crediamo che nell’imperfezione ci sia l’afflato del cambiamento, la dinamicità di uno spazio ancora da percorrere, l’eccitazione di qualcosa da scoprire, la possibilità di crescere. Perché Creativa? – Perché crediamo che l’imperfezione sia uno dei motori della creatività per immaginare nuove vie e nuove connessioni, nuove realtà in cui ogni essere umano possa scoprire la sua unicità.

“Elogio dell’imperfezione”, l’opera di Rita Levi-Montalcini, viene citata come fonte ispiratrice dell’intero progetto, nonché dell’associazione promotrice – Ateleia, che in greco significa appunto “imperfezione”. Il progetto, ancora giovane, mira a creare spazi di dialogo sull’imperfezione nelle scuole, nelle aziende e tra le generazioni. 

Il primo evento, Preludio, è stato organizzato a Febbraio di quest’anno a Massa, in Toscana. Un evento interamente dedicato agli studenti e collegato alla traccia proposta dal Ministero per gli esami di Maturitá dello scorso anno, testo tratto proprio da “Elogio dell’imperfezione”.
La nipote, Piera Levi-Montalcini, ha aperto la giornata di “Preludio” come prima ospite. A questo primo appuntamento, seguirà poi il festival di Imperfezione Creativa il 21 e 22 Giugno, sempre a Massa e sarà ricco di spettacoli, dialoghi e anche un concorso per le scuole.

Altri eventi sono in programma, con l’obiettivo di dare sempre più spazio a questa tematica, affinché non rimanga solo un concetto teorico, ma trovi una concreta manifestazione.
Ma perché parlare di imperfezione in un convegno di project management, dove struttura, processi, norme e regole sono i fondamenti? Perché al centro del project management, in realtà, c’è proprio la gestione dell’imperfezione.

Anticipare e accettare il cambiamento è fondamentale e la misurazione dell’imperfezione ci permette di correggere la rotta. Miriamo a raggiungere un punto ottimale affinché il progetto abbia successo, ma spesso é diverso da quello che avevamo preventivato. Con questo spirito di accettazione e accoglienza dell’imperfezione, come valore potenziante e generante, si conclude l’intervento di Jessica Cucco all’AGM 2025.

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  • Elisa è una Project Manager e lavora nella sede europea di un'azienda americana, leader globale nel settore dell’abbigliamento. All’interno del team IT Digital Technology, si occupa sia di progetti enterprise che e-commerce. Ha un laurea magistrale in linguistica teorica, è appassionata di processi e procedure e mette a frutto le sue competenze trasversali per guidare progetti di trasformazione digitale. È certificata PMP e SAFe Scrum Master, e contribuisce come volontaria al comitato editoriale del PMI Central Italy Chapter.

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