Introduzione

Il 14 giugno 2024, si è tenuto il 7° Forum Nazionale di Project Management a Roma che ha offerto un’importante piattaforma per discutere delle sfide e delle soluzioni nel campo del Project Management, e Italferr ha avuto l’opportunità di rispondere a domande cruciali relative alla gestione della complessità nei progetti infrastrutturali.

Durante l’evento, il Risk Officer di Italferr ha partecipato alla tavola rotonda intitolata “Navigare la complessità nei progetti infrastrutturali” insieme ad altri illustri ospiti, tra cui il Chief Infrastructure Officer di Aeroporti di Roma e il CEO e Managing Director di Amplia Infrastructures ed ha risposto a tre domande la prima delle quali è stata “Quando il contesto di un progetto infrastrutturale può definirsi complesso? cosa implica lavorare in un contesto complesso?

Definizione di Contesto Complesso

I progetti infrastrutturali sono per loro natura complessi, caratterizzati da interazioni dinamiche tra variabili interne ed esterne. Questi progetti coinvolgono una moltitudine di fattori sociali, economici e normativi che possono influire significativamente sul loro successo. La gestione proattiva del rischio diventa quindi fondamentale per anticipare e mitigare gli impatti negativi. Una comunicazione efficace è altrettanto essenziale per coordinare le diverse parti interessate e affrontare le sfide emergenti in modo tempestivo e coordinato.

Influenza del Contesto sul Progetto

Il contesto in cui un progetto infrastrutturale è inserito può influenzare profondamente il suo andamento e i suoi risultati. Il contesto reagisce e spesso resiste ai cambiamenti introdotti dal progetto, richiedendo un’attenta gestione delle interazioni. Fattori come i regolamenti locali, le condizioni socio-economiche e le dinamiche politiche possono impattare su budget, risorse e tempistiche. È cruciale per i project manager monitorare costantemente questi elementi e adattarsi rapidamente ai cambiamenti per garantire che il progetto rimanga sulla giusta rotta.

Strumenti di Controllo del Rischio di Italferr

Italferr ha sviluppato una serie di strumenti avanzati per il controllo del rischio, basati su analisi quantitative che consentono ai project manager di prevedere e mitigare gli impatti negativi. Questi strumenti offrono una comprensione approfondita dell’incertezza intrinseca nei progetti complessi e supportano una gestione resiliente ed efficace. L’approccio di Italferr si basa su metodologie collaudate che integrano best practice di risk management, permettendo un controllo strutturato e affidabile dei rischi.

Differenze tra Contesti Semplici, Complicati, Complessi e Caotici

Contesti Semplici

I contesti semplici sono caratterizzati da relazioni causa-effetto chiare e prevedibili. La gestione in questi contesti può avvalersi di regole e procedure standardizzate, focalizzandosi sull’ottimizzazione e l’efficienza.

Contesti Complicati

I contesti complicati richiedono una conoscenza specialistica per decifrare le relazioni causa-effetto. La gestione si basa su un’analisi dettagliata e su una pianificazione rigorosa, coinvolgendo esperti per risolvere problemi complessi.

Contesti Complessi

I contesti complessi presentano interazioni non lineari che producono risultati imprevedibili. La gestione richiede flessibilità e capacità di adattamento, con un focus su apprendimento continuo e innovazione.

Contesti Caotici

I contesti caotici sono caratterizzati da disordine e turbolenza, senza schemi prevedibili. La gestione deve essere rapida e decisiva per stabilizzare la situazione e ristabilire l’ordine.

Emergenza di Complessità nei Progetti Infrastrutturali

In contesti limitati, la contemporaneità di molteplici progetti può portare a fenomeni di “emergenza di complessità”. Questo si verifica quando attività gestibili diventano improvvisamente difficili da controllare a causa di interazioni amplificate. L’insorgenza di proprietà emergenti nei sistemi aggregati è particolarmente impattante quando si gestisce un portafoglio di progetti strategici o con scadenze ravvicinate. Questi fenomeni richiedono strumenti di gestione avanzati per affrontare la complessità aumentata e garantire il successo dell’intero portafoglio.

Progetti e Contesto

Modifica del Contesto durante la Realizzazione del Progetto

La realizzazione di un progetto comporta una modifica del contesto, trasformando lo stato iniziale privo dell’opera in uno stato finale in cui l’opera è completata e genera valore. Questo processo implica un continuo adattamento alle condizioni esterne e una gestione proattiva delle interazioni tra progetto e contesto.

Elementi e Tendenze Fondamentali

Il contesto esterno comprende elementi sociali, culturali, politici ed economici, oltre a tendenze fondamentali che impattano sugli obiettivi del progetto. È cruciale per il team di progetto comprendere e monitorare queste dinamiche per adattare le strategie operative e raggiungere gli obiettivi prefissati.

Relazione con gli Stakeholder Esterni

Gli stakeholder esterni, inclusi tutti coloro che sono impattati dal progetto, giocano un ruolo cruciale. Le loro percezioni e valori influenzano il progetto, rendendo indispensabile una gestione attenta e una comunicazione efficace per mantenere il supporto e la collaborazione necessaria.

Conclusioni

In conclusione, i progetti infrastrutturali operano in contesti complessi e interconnessi che richiedono un approccio gestionale sofisticato e adattabile. Utilizzando strumenti avanzati di gestione dei sistemi complessi e del risk management, è possibile migliorare significativamente le possibilità di successo. La capacità di riconoscere e adattarsi ai vari contesti operativi è cruciale per la resilienza e il successo sostenibile dei progetti infrastrutturali moderni.

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  • Laurea in Ingegneria Civile (1996).
    Nel 1997 presta servizio come Vigile del Fuoco, Volontario Ausiliario.
    Nel 1998 entra in D’Appolonia S.p.A..
    Dal 2000 al 2003 opera a Copenhagen come Civil Works Expert e Central Hazard Log Manager nel Chief Safety Manager Team della Metropolitana di Copenhagen.
    Dal 2004 entra in Italferr S.p.A., dove ricopre ruoli nell’ambito Safety & Security, Value Engineering, innovazione di prodotto e metodologie, fino alla creazione e guida del settore dedicato al Risk Management aziendale (ERM).
    Da aprile 2018 è Risk Officer di Italferr.
    Da marzo 2023 è docente di Project Risk Management nei corsi di alta formazione dell’Università La Sapienza e della Scuola di Formazione del Sole 24 Ore.
    Da agosto 2025 è Program Director di Valore, Rischio e Sistemi (EAPMCM)

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  • Laurea magistrale in ingegneria Gestionale nel 2008.
    Nel 2008 entra in Capgemini.
    Dal 2009 al 2012, entra nella struttura di Standard Metodologie e Value Engineering di Italferr S.p.A..
    Dopo un’attività di ricerca con l’Università di Roma La Sapienza, dal 2014 al 2015 partecipa per ANAS International Enterprise S.p.A. al progetto di realizzazione in Libia dell'Autostrada Ras Ejdyer-Emssad, in veste di IT manager.
    Dal 2016 al 2017 assume l’incarico di Quality Manager per la Carlo De Giorgi S.r.l.
    Da aprile 2017 rientra in ITALFERR S.p.A., dapprima nella struttura di Controllo Computi, e dal 2019 nel Risk Office.
    Dal 2019 è il Lead Risk Analyst di Italferr.

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