L’AI all’opera dai laboratori alle imprese

Serie di eventi: L’Intelligenza  Artificiale per il Project Management

 

L’Artificial Intelligence (AI) è, forse, il Sacro Graal del nostro percorso di progresso e sviluppo, e risponde ad una intima aspirazione dell’uomo, quella di creare una macchina in cui si riflettano appieno le proprie capacità. Dalle intuizioni dei pionieri della disciplina fino ai visionari scenari formulati da scienziati e pensatori di oggi, l’AI è un tema affascinante, storicamente e scientificamente ricchissimo , e caratterizzato da profonde implicazioni etiche e filosofiche. Nonostante le sorprendenti conquiste dell’AI degli ultimi anni (dalle vittorie nei quiz televisivi e nei giochi di strategia, fino alla traduzione simultanea e alla ricerca e riconoscimento di immagini), siamo ancora agli inizi del percorso di diffusione, maturazione e, per alcuni versi, anche di accettazione di tali soluzioni. Dal punto di vista delle organizzazioni utilizzatrici, pertanto, risulta essenziale comprendere, stante il grado di maturità delle soluzioni disponibili, fino a che punto si materializzino i benefici potenziali e quali debbano essere gli interventi sul tessuto organizzativo e nelle competenze delle persone, perché tali competenze vengano valorizzate, e sappiano valorizzare, le crescenti capacità delle macchine 

Negli ultimi anni, ci sono stati diversi sforzi per ridurre le difficoltà del Project Management utilizzando tecniche analitiche avanzate. Anche in questo ambito l’AI ha un forte potenziale per migliorare la qualità del PM. Sono presenti due aree in cui la ricerca si è sinora spinta: (i) la previsione delle performance del progetto, volta a capire qual è il paniere ottimale di progetti da avviare in un portafoglio date le caratteristiche di successo e i dati raccolti sui progetti passati e (ii) la gestione del rischio del progetto,  l’AI infatti potrebbe essere implementata facilmente nei processi di analisi quantitativa del rischio e di pianificazione delle risposte relative. Avremo un accenno a due modelli integrati: il primo per la previsione delle prestazioni del progetto e il secondo per la gestione dei rischi che prevede la selezione di un insieme ottimale di azioni di mitigazione, eseguito con un’ottimizzazione di Ant Colony. In questo modo sarà possibile esaminare due esempi di applicazione delle tecniche di IA al PM e discutere quali sono i principali vantaggi e i main drawbacks del loro utilizzo. 

Speakers

Giovanni Miragliotta   

Giovanni Miragliotta è docente di Impianti Industriali e Advanced Supply Chain Planning presso il Politecnico di Milano. Co-Direttore, tra gli altri, degli Osservatorio Transizione 4.0, Internet of Things, Artificial Intelligence e 5G presso la School of management. Si occupa concretamente di tecnologie digitali nel mondo Operations e Supply Chain; è autore di 28 articoli su rivista o contributi su libri internazionali, e decine di pubblicazioni su conferenza, H-index 13. 

 

Costanza Mariani  

Costanza Mariani è dottoranda in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, e focalizza la sua attività di ricerca sullo studio dell’implementazione di approcci di Intelligenza Artificiale ai processi decisionali di Project Management. I suoi interessi spaziano tuttavia anche dalla gestione degli stakeholder all’Agile Project Management. 

Per gli eventi le PDU saranno attribuite entro due settimane automaticamente dal Chapter ai ‘Partecipanti’ che hanno indicato il PMI ID in fase di iscrizione e hanno partecipato per l’intero evento. 

 

PDU previste: 

  • PDU Technical:  1.50
  • PDU Leadership: 0
  • PDU Strategic:  0

Per partecipare basta avere una connessione internet, un PC con Windows, un MAC, un IPAD oppure un tablet/telefono Android. 

La sola connessione telefonica non consente di rilevare la partecipazione e di conseguenza assegnare le PDU. Se si desidera utilizzare tale modalità, è necessario selezionare usa telefono. 

La partecipazione all’evento è riservata ai soci del Central Italy. 

Il Comitato Direttivo del PMI® Central Italy

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